La prevenzione inizia da noi

Premessa, i miei post non vogliono essere pieni di paroloni per dimostrare quanto ho studiato, ma preferisco optare per l’utilizzo di parole e concetti semplici, visto che il mio obiettivo è rendere consapevoli le persone e non tenere lezioni approfondite sui vari temi.

Per molti anni ho lottato con problemi di pelle; pelle secca, eczemi, prurito, niente di grave, ma sicuramente fastidiosi e antiestetici, senza sottovalutare che la pelle è l’organo più esteso del nostro corpo ed è proprio lei che protegge il nostro corpo da tutto quello che accade fuori, colpi, traumi, inquinamento, virus, batteri, ecc. è quindi un nostro dovere darle il nutrimento giusto e aiutarla a proteggerci.

Visti i miei problemi cutanei ho deciso di lanciarmi nell’impresa di capire cosa contenevano i prodotti che stavo usando, ma come molti di voi leggere un INCI e capire cosa stavo leggendo si è rilevata un’impresa a dir poco ardua.

Ho cercato mille siti che mi spiegassero cosa erano tutti quei nomi strani, poi da una naturopata mi è stato consigliato il sito www.cosmeticanalysis.com , essendo un sito privato e non sponsorizzato da ditte o marche di prodotti cosmetici l’ho trovato molto affidabile.

Da qui è iniziato il mio percorso di scoperta e analisi dei prodotti che utilizzavo giornalmente… il risultato?? Un grande sacco della spazzatura.

Ho sempre ritenuto di utilizzare buoni prodotti, in parte consigliati anche da specialisti e con prezzi tutt’altro che economici, per rendermi conto che, si contenevano sostanze buone, ma oltre a sostanze irritanti ho scoperto che molti avevano un buon 20% di sostanze cancerogene o che interferiscono con gli ormoni, è vero che problemi gravi si hanno solo sopra una certa percentuale e con un uso prolungato nel tempo, ma insomma, prevenire è meglio che curare!

Il fatto che su un flacone ci sia scritto Naturale non comporta che esso lo sia veramente e al 100% poichè per rendere attraenti i prodotti vengono quasi regolarmente impiegati profumi o sostanze che cambiano la densità del prodotto, oltre a conservanti e coloranti.

Inoltre in natura vi sono sostanze, ad esempio il petrolio che è naturale al 100%, ma non è compatibile con il nostro organismo e non ha nessun effetto benefico.

La cosa importante da sapere è che nell’INCI le sostanze sono elencate in base alla concentrazione in esso contenuta, quindi le sostanze benefiche dovrebbero essere ai primi posti e, se proprio non possiamo farne a meno, negli ultimi (quindi in quantità ridotte) dovrebbero esserci quelle problematiche come profumi, conservanti tensioattivi,ecc.

Ho trovato un libro molto carino e interessante di una biologa con cui ho seguito delle lezioni su prodotti cosmetici; “se la pelle parlasse” di Berenice Scarabelli edizioni Lulu, sul quale mi baso molto e da cui ho estratto anche le sostanze che andrò ad elencare. Se foste interessati ve lo consiglio, è molto semplice e di facile comprensione.

Per iniziare a curiosare gli INCI dei vostri prodotti vi do alcuni nomi di sostanze problematiche, in particolare se le trovate tra i primi della lista, questo non vuole essere un biodizionario, ma semplicemente una lista per muovere i primi passi:

tra gli allergeni troviamo:

alpha-isomethyl ionone, amyl cinnamal, amylcinnamyl alcohol, anise alcohol, benzyl alcohol, benzyl benzoate, benzyl cinnamate, benzyl salicylate, butylphenyl methylpropional, cinnamal, cinnamyl alcohol, citral, citronellol, coumarin, eugenol, evernia furfuracea, evernia prunastri, farnesol, geraniol, hexil cinnamal, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, hydroxycitronellal, isoeugenol, limonene, linaool, methyl 2-octynoate.

sostanze poco affini alla pelle, che occludono i pori con una pellicola invisibile:

SLS e SLES, i derivati con lauryl sulfate e lareth sulfate, DEA TEA MEA indicano derivati dell’amoniaca, monoetaolammina, dietanolammina, trietanolammina (gli ultimi 3 in combinazione con altre molecole formano nitrati che rilasciano formaldeide), derivati del petrolio: paraffinum liquidum, petrolatum, mineral oil, cera microcristallina, ceresina, ozocherite. Disturbatori endocrini BHA,BHT,parabeni, ftalati-bisfenolo A-DEP, achifenolietossilati,PEG, nonoxynol, poloxamer, nonilfenoli.

tra i conservanti che sarebbe meglio evitare troviamo:

butilparaben,etilparaben, metilparaben, propilparaben, imidazolidinyl urea, dmdmhydantoin, bromo-2-nitropropane-1,3-diol, bronopol,bronidox, diazolidinyl-urea, 5-bromo-5-nitro-3,3-dioxane, triclosan, kathon (methylchloroisothiazolinone e methylisothiazolinone), paba e p-feilendiammina, propylene glycole, PEG, attenzione ai nomi che finiscono con -ETH seguiti da un numero, allumunium chlorohydrate, metichone,dimethiconol, amodimetichone, siloxane,nitromuschi e muschi policiclici,bisfenolo-a, BPA, ftalati,bisfenolo-s.

Tra le altre sostanze chi soffre di pelle sensibile dovrebbe evitare l’alcool etilico in grandi quantità.

Nei peeling o creme esfolianti fate attenzione che le micropalline siano di origine vegetale tipo zucchero, sale, bamboo, luffa, ecc. molti sono ancora fatti con PE, PET, PP, PMMA, a noi non creano danno visto che non vengono assorbiti, ma i nostri filtri nelle acque di scarico non riescono a trattenerli, e quindi entrano in acqua e i pesci li mangiano, di conseguenza anche noi.

Apro una parentesi sull’EDTA sostanza che mi lascia un pò perplessa, e sulla quale mi sento di spendere 2 parole lasciando a voi la risposta; è un chelante, vuol dire che cattura i metalli pesanti e li trattiene, spesso lo troviamo nei prodotti di detersione, è ritenuto inquinante poiché come detto cattura i metalli e li porta con se nello scarico. Noi non produciamo metalli pesanti, quindi quelli che abbiamo addosso li prendiamo dall’ambiente esterno, personalmente (mi permetto di esprimere una riflessione mia) ritengo che, se i metalli pesanti sono nell’aria, anche con la pioggia vengono portati nelle acque e nel terreno; ma è peggio lavarli via o tenerli addosso? lascio a voi la risposta perché non mi sento di dare opinioni in merito.

Per i più curiosi: i nomi scritti in latino indicano un processo di estrazione fisica e quindi senza trasformazione chimica, mentre i nomi in inglese denotano materie chimicamente modificate.

Vorrei farvi presente che un buon prodotto non può essere fabbricato con costi troppo bassi, ma i prezzi alti non sono sempre sinonimo di eccellenza quindi mi raccomando occhio all’INCI.

Detto tutto ciò e elencato alcune sostanze che sarebbe meglio evitare, in particolare se occupa posti alti nell’INCI, vi svelo che io ho risolto i miei problemi di pelle grazie a dei prodotti che personalmente trovo eccezionali, contengono solo sostanze attive di prima qualità e  vengono estratte a freddo per mantenere intatte le proprietà, logicamente hanno una conservazione breve, ma sono studiati con imballaggi particolari e con dosi che se usate giornalmente finiscono nei tempi di conservazione garantiti. Oltre ad avere un’ INCI impeccabile hanno una filosofia molto etica, sono 100% vegetali, non testati sugli animali, l’azienda è molto attenta anche alla derivazione delle sostanze primarie che usano, e una parte degli introiti vanno in beneficienza. Li uso volentieri perchè faccio del bene a me, alla natura e senza nemmeno accorgermi faccio anche beneficienza.

Se vi siete incuriositi e volete fare del bene a voi e agli altri andando sul sicuro vi lascio il link dove potete curiosare ed eventualmente anche acquistare i prodotti, se vi serve una consulenza contattatemi pure su info.cuorediloto@gmail.com

www.ringana.com/1306142

NOTA IMPORTANTE: se avete sempre usato prodotti con sostanze non particolarmente indicate, quando passate a prodotti come questi la pelle subisce una detossinificazione, quindi inizialmente potrebbero uscire dei brufoletti o altre impurità, ma tutto sotto controllo, quando la pelle avrà eliminato tutte le tossine diventerà più bella che mai. Ricordatevi anche che una corretta alimentazione e una vita sana sono alla base del nutrimento che diamo internamente al nostro corpo e anche alla pelle.

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