Separazione e Divorzio: e i Figli? Alcuni spunti di riflessione

Questo articolo è un estrapolazione del mio intervento a una conferenza, dove si parlava di come gestire un divorzio, per uscire da una situazione già di per se traumatica, senza soffrire anche per cose che potrebbero essere evitate.

Questo articolo, (come tutti gli altri) vuole essere uno spunto di riflessione; è impostato da un punto di vista sistemico e sull’esperienza nel mio lavoro con gli altri. Un tema sempre più presente e che porta molte sofferenze, purtroppo la rabbia in queste occasioni prende il sopravvento e non è per nulla facile essere obiettivi, ma proviamoci assieme.

Prima di iniziare ci terrei a rassicurarvi, dicendovi che voi siete i genitori perfetti per i vostri figli.

Anche quando pensate di sbagliare, anche quando pensate di non farcela, anche quando pensate di aver scelto il partner sbagliato per avere dei bambini.

Voi siete i genitori giusti, nessuno poteva essere più perfetto di voi.

Vorrei portarvi a pensare a quel momento della vostra vita in cui eravate innamorati e felici e questo amore vi ha portati alla decisione di mettere al mondo i vostri figli.

Avete deciso di essere genitori.

Analizziamo assieme la differenza tra essere una coppia ed essere genitori:

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La coppia sono due persone adulte che scelgono di stare assieme. E questo riguarda solo voi questo rapporto deve rimanere prettamente tra adulti e i figli non possono e non devono entrare qui perché non è il loro ruolo, qualsiasi età abbiano. Ed è proprio quando vengono messi in mezzo o si mettono in mezzo da soli che subentrano le sofferenze più grandi.

 

FAMIGLIAEssere genitore (e qui potrei sembrare molto cinica me è così) è semplicemente l’unione di uno spermatozoo e di un ovulo, che danno forma al più grande miracolo, che è quello di creare un bambino. In seguito il genitore è colui che permette al bambino di diventare grande fino a quando è pronto per spiegare le ali e crearsi la sua vita.

Purtroppo spesso quando si diventa genitori ci si dimentica di essere anche una coppia e a poco a poco questo rapporto si disperde.

Quelli spiegati sono l’essenza dei due ruoli, che vengono poi personalizzati con le aspettative che abbiamo riguardo agli altri, e che gli altri hanno riguardo a noi; ma che purtroppo ci appesantiscono, ci fanno spesso sentire inadeguati e questo porta sofferenza:

aspettative

Avrei voluto che:

-mio marito fosse più presente

-mia moglie più paziente

-mio figlio più tranquillo

-ecc…

Queste sono solo le nostre aspettative…

Ricordatevi che prima di essere genitori anche voi siete stati figli…

Quante aspettative avete avuto, o avete tutt’ora su come deve essere un genitore? Quante volte avete criticato i vostri genitori per come sono stati e per come sono?

Avrei voluto che:

-mi coccolassero di più

-mi guardassero di più

-mi lasciassero sbattere la testa per conto mio

-non litigassero di fronte a me

-ecc.

Eppure nonostante tutto siete qui siete adulti e questo dimostra che hanno svolto il loro compito di genitori nel migliore dei modi…Semplicemente perché quello che noi vogliamo, riguarda solo e semplicemente il carattere delle altre persone, e non il loro ruolo. So che non è molto semplice come concetto, e non è facile dividere il ruolo, nel suo fondamento basilare, dal carattere, con le aspettative e tutte le sfaccettature, in particolare perché siamo abituati a confonderli e fonderli in una cosa unica.

Ma ogni persona ha il diritto di avere i suoi pregi e i suoi difetti: ha il diritto di avere un carattere suo. Nessuno può darci ciò che vogliamo, come lo vogliamo; ognuno dimostra l’amore a modo suo, ognuno ci ringrazia a modo suo ognuno litiga e discute a modo suo. Sta a noi cogliere e capire il modo dell’altro di esprimere ogni emozione e accettare che quello è il suo modo.

Se mi aspetto che sia tutto come lo avrei fatto io potrò vivere solo delle grandi delusioni, insoddisfazione e creare nell’altro un grande senso di frustrazione, senza calcolare la rabbia che tutti e due portiamo avanti.

le-aspettative-nelle-relazioniSpesso questa rabbia viene repressa per paura di litigare, di perdere l’altro, di passare dalla parte del torto, ecc. Ma questo non vuol dire che non ci sia più, semplicemente è compressa dentro di noi e non fa altro che aumentare a ogni discussione anche stupida perché più andiamo avanti senza sfogarci e meno sopportiamo, e poi si arriva al punto di non ritorno e quindi alle rotture definitive.

Dobbiamo imparare a dire ciò che pensiamo così da sfogare la rabbia e non accumularla.

Questo non vuol dire lanciarsi i piatti e le sedie a ogni discussione; ma trovare una modalità sana per lasciar andare la rabbia e il rancore, per parlare apertamente. Scrivere una lettera,mettersi a tavolino, insomma trovate il vostro modo di comunicare, basta che abbia un risvolto costruttivo.Screenshot (44)

Se siete separati o divorziati, quando comunicate per le decisioni sui figli, dovete accantonare tutto ciò che riguarda voi come coppia, perché è un ruolo che non vi appartiene più

DIVORZIO

non sei più moglie

non sei più marito

non sei più compagna

non sei più compagno

Screenshot (57)

Anche se non vuoi più avere a che fare con l’altra persona a livello privato,  devi avere rispetto nel suo ruolo di genitore. Riuscire a prendere le decisioni che riguardano i figli assieme, e mantenere le stesse regole, aiuta i figli a non fare confusione perché avranno una sola linea da seguire e l’autorità del genitore, madre o padre che sia, non viene compromessa.

Vorrei aprire una parentesi sul fatto che un figlio deve per tutta la vita rimanere solo figlio. Che non ha ne il diritto, ne il dovere, di entrare nei problemi privati del genitore.

Screenshot (65)Un figlio è composto per metà da mamma e per metà da papà.

Se si trova nella posizione di dover scegliere tra uno dei genitori da una qualche parte è come se si spezza a metà, e questo gli creerà un grande dolore ed una rabbia che non gli permette di vivere serenamente.

Per questo se manchi di rispetto all’altro genitore è come se da qualche parte manchi di rispetto ai tuoi figli, perché è così che viene vissuta inconsciamente dai figli; e come puoi pretendere che poi il figlio rispetti te?

è una catena di rancori che continua a crescere, anello dopo anello …

ma quale è il modo giusto di comunicare con i nostri figli o con le persone in generale?

Screenshot (66)

avete visto quanto percepiamo noi di un discorso in parole?

il 7%….

il resto sono messaggi empatici, come il tono di voce e i movimenti del corpo. I bambini colgono questi messaggi empatici in maniera straordinaria…lo sentono…e questo vale anche per qualsiasi altra persona con la quale abbiamo a che fare, anche se non conosciamo la lingua in cui parla possiamo benissimo capire se è arrabbiato, felice, tranquilla, agitata.

Un’altra cosa molto importante per il benessere dei bambini è il tempo che passiamo con loro.

avete mai sentito la frase:

importante non è la quantità del tempo ma la qualità

e vi siete mai chiesti:

Screenshot (67)

la nostra società si è abituata a vivere nelle cose passate o nel futuro, ma ben poco nel presente.

Giocare con i figli non fa bene solo a loro ma anche a noi, e sarebbe eccezionale se riusciste a godervi il momento senza pensare ai vostri problemi o a cosa dovete fare dopo: a cosa cucinerete per cena, a quello che vi aspetta domani al lavoro, ecc.

Tutti questi pensieri vi impediscono di essere presenti in quello che fate, e anche se siete con i figli per delle ore ma con la testa altrove loro lo percepiranno come assenza. Quindi sforzatevi di giocare, chiacchierare, leggere una storia, senza pensare a nient’altro, solo a divertirvi, farà bene ai vostri figli, al vostro rapporto con loro, ma anche a voi, un po’ di leggerezza ogni tanto ci fa bene, quel attimo che ci concediamo di prenderci alla leggera, con ironia.

Lasciatevi andare: i vostri figli non vi giudicano se per un attimo lasciate uscire il bambino che è in voi mentre giocate con loro. Questo vi aiuterà anche a scaricare un po di stress e a ricaricarvi. Perché andare a fare yoga della risata se potete farlo in casa vostra con i vostri figli?

Quando è stata l’ultima volta che vi siete concessi di ridere di gusto?

Screenshot (61)

in quel momento la vostra mente è rilassata, vuota, serena. regalatevi questa bellissima sensazione il più possibile.Screenshot (60)

i bambini hanno un radar innato per captare i nostri stati d’animo: più siamo sereni più si divertono con noi, più siamo via con la testa più cercano attenzione, più siamo nervosi più ci fanno arrabbiare.

 

Un divorzio non deve essere vissuto come un fallimento o una colpa.

nell’arco della vita facciamo grandi evoluzioni, cambiamenti, i nostri interessi cambiano, le nostre idee cambiano e di conseguenza anche le amicizie, persone con cui avevamo una grande sintonia ad un certo punto diventano estranee, non sappiamo più cosa raccontargli, non abbiamo più niente in comune.

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e questo può succedere anche in amore, due persone possono prendere strade diverse crescendo ma non vuol dire che è stato tutto sbagliato, vuol dire che prima era giusto e perfetto così; ora non lo è più.

 

non sei più la persona che ho conosciuto… quante volte abbiamo sentito o detto questa frase?

ma onestamente chi vuole essere ancora la persona di tanto tempo fa? Vorrebbe dire non imparare nulla dalla vita e dalle esperienze, rimanere sempre uguali e statici, ma questo è contro natura, la cosa vera è che siamo cresciuti in modo diverso e questo ci ha portato a percorrere strade diverse che non riescono più ad incrociarsi…

ma tu non cresci mai? altra fase tipica…ma quello che oggi ti infastidisce tanto non è quello che ti piaceva tanto una volta?

che poi spesso sono la conseguenza uno dell’altro..

ma tu non cresci mai?

e quindi per amore cerchiamo di crescere..

e poi non va bene perchè non sei più quello di prima…

L’unica vera realtà è che non stiamo più bene assieme, però abbiamo dei figli che non hanno nessuna colpa, loro sono frutto del vostro amore e questo non deve fare rabbia ma tenerezza…

I figli devono sapere che sono frutto di un amore che è esistito veramente e che era tanto grande da volere dei bambini e che questo nella vostra vita non lo cambiereste mai.. Perché quei bambini potevate averli solo voi due assieme.

L’unica cosa che dovrebbero sapere i figli è che:

anche se non andiamo più d’accordo

Screenshot (62)

tutto il resto riguarda solo voi e deve essere discusso lontano dai figli, anche quando parlate con amici e parenti.

Vi consiglio e vi auguro, per il vostro bene, ma in particolare per quello dei vostri figli

Screenshot (64)

 

 

 

 

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