Raggiungere un Obiettivo

Ti è mai capitato un momento dove vuoi qualcosa con tutto te stesso, ma continui a sbattere contro un muro? Oppure percepire quella sensazione di lottare contro i mulini a vento? Quando il tuo obiettivo sembra tanto vicino ma allo stesso tempo tanto irraggiungibile?

In quei momenti ti assale un senso di impotenza, la voglia di arrenderti, di mollare tutto, la sensazione di non avere più l’energia per lottare.

Nella mia vita questo è successo spesso, e ne sto vivendo uno anche adesso, non sono mai stata una persona che si arrende, ma questa volta ero molto vicina alla resa; poi ho incontrato una persona che mi ha raccontato una storia.

C’erano una volta, in un tempo molto lontano, sette uomini che vivevano nel loro piccolo villaggio. Tutti i giorni dovevano darsi un gran da fare per accendere il fuoco che serviva alle loro mogli per cucinare e per riscaldare i pargoletti. Un giorno chiesero al Divino che gli fossero dati i mezzi per accendere il fuoco più velocemente.

Qualche giorno dopo arrivò nel villaggio un viandante, aveva un qualcosa di magico e di misterioso, gli diedero da mangiare e da dormire, prima di ripartire per il suo cammino,  volle ricompensare gli uomini, regalò ad ognuno una lente di ingrandimento, e disse loro: “Questo oggetto faciliterà il vostro compito di accendere il fuoco” e poi sparì.

I sette uomini un po’ allibiti e con in mano questo strano oggetto si guardarono per un po’ fino a che il primo uomo disse : “Ho capito”

e sì, si era accorto che il sole batteva sul vetro, quindi si sedette con la lente in mano; aspettò un po’ ma non accadeva nulla, si alzò, lanciò la lente e se ne andò scoraggiato.

Il secondo uomo disse : “Ho capito, la cosa importante è la Direzione”,

quindi si sedette con la lente in mano, calcolò di metterla nella direzione giusta tra il sole e il terreno; tremava e si agitava per l’emozione e la lente non stava ferma, aspettò un po’ ma non accadeva nulla, si alzò, lanciò la lente e se ne andò scoraggiato.

Il terzo uomo disse : “Ho capito, quello che serve è la Concentrazione”,

quindi si sedette con la lente in mano, calcolò la direzione giusta tra il sole e il terreno, in una posizione che gli permettesse di stare fermo e concentrato; fissando la lente con grande aspettativa restò così per un po’ ma non accadeva nulla, si alzò, lanciò la lente e se ne andò scoraggiato.

Il quarto uomo disse : “Ho capito, quello che serve è la Pulizia”,

quindi si sedette, pulì bene la lente, calcolò la direzione giusta tra il sole e il terreno, in una posizione comoda che gli permettesse di stare concentrato; fissando la lente con grande tensione, restò così per un po’ ma non accadeva nulla, si alzò, lanciò la lente e se ne andò scoraggiato.

Il quinto uomo disse : “Ho capito, quello che serve è la Calma”,

quindi si sedette pulì bene la lente, calcolò la direzione giusta tra il sole e il terreno, in una posizione comoda che gli permettesse di stare concentrato ma calmo e rilassato; restò così per un po’ ma non accadeva nulla, si alzò, lanciò la lente e se ne andò scoraggiato.

Il sesto uomo disse : ” Ho capito, quello che serve è la Perseveranza”,

quindi si sedette pulì bene la lente, calcolò la direzione giusta tra il sole e il terreno, in una posizione comoda che gli permettesse di stare concentrato ma calmo e rilassato; restò così per luuuuungo tempo ma non accadeva nulla, si alzò, lanciò la lente e se ne andò scoraggiato.

Il settimo uomo disse: “Ho capito, ci vuole Preparazione”,

quindi andò a cercare un po’ di legnetti e di foglie secche, li mise sopra alla legna, si sedette, pulì bene la lente, calcolò la direzione giusta tra il sole e il terreno, in una posizione comoda che gli permettesse di stare concentrato ma calmo e rilassato; restò così per un po’ e come per magia i legnetti iniziarono a fare fumo e poi, una piccola e timida fiammella prese vita, e diventò un grande fuoco.

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Finita la storia rimasi in silenzio, l’uomo mi guardò e mi disse: ” Vedi cara? Tutti partiamo con gli stessi strumenti e quindi con le stesse possibilità di riuscita, ma spesso ci perdiamo nel nostro percorso, come mai tu sei in difficoltà? Quale punto hai dimenticato di considerare?”

Ripassai i punti abbinandoli a ciò che avevo o non avevo fatto, questo saggio uomo, esperto in Metamedicina, aveva ragione.

Non ho chiesto aiuto; e sì che l’ho imparato che nessuno, nemmeno gli angeli, può aiutarci senza che sia espressa la nostra volontà di essere guidati e aiutati.

E poi… che sciocca… non ho pulito la mia lente… riguardando indietro mi sono accorta che le mie dinamiche, in queste circostanze, sono sempre le stesse, e sì che lo so; se una dinamica si ripresenta più volte vuol dire che c’è qualche cosa di irrisolto e finchè non si impara la lezione questa si ripresenta.

…e poi il terzo errore grave… stavo per arrendermi,

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stavo per rinunciare alla perseveranza!! (che è ben diverso dall’essere testardi).

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Be’ sai che c’è di nuovo? Non mi arrendo nemmeno questa volta, ho chiesto aiuto a creature celesti e persone terrene, in fondo mica devo sempre fare tutto da sola no?

Ora sono in fase di pulizia, la parte più complessa, in particolare per chi è ai primi approcci olistici, ma non è un problema, ci sono molte persone competenti che possono aiutarti a fare pulizia. Per il momento, grazie alle mie scuole e al mio percorso posso fare da sola (anche se l’analisi l’ho fatta con un’amica e collega costellatrice che mi ha dato ottimi spunti di riflessione), ma se dovessi trovare qualcosa che non mi permette di essere obiettiva o qualcosa che non mi sento di lavorare da sola, non esiterò certo a chiedere aiuto a qualche collega competente.

Quindi sì, la vita è una continua evoluzione, una grande crescita che dura per sempre, ogni giorno c’è qualcosa di cui essere grati e ogni giorno c’è qualcosa su cui lavorare, che tu sia un cliente o un terapista, la crescita e l’evoluzione toccano chiunque e toccano a chiunque, la differenza? Chi ha studiato tecniche olistiche ha già fatto un gran lavoro, ha fatto i conti con molti fantasmi ed ha imparato come superarli, questo gli permette di accompagnare anche te su quella strada che ha già percorso e che continua a percorrere. A mio avviso su terra non esiste nessuna persona che ha veramente e totalmente risolto tutto, sarebbe una vita davvero noiosa.smile-che-ride-e1460552570707

p.s. se non dovessi ottenerlo, sono certa che è perché il destino ha in serbo per me qualcosa di più grande, ma questo mi sta permettendo di pulire e risolvere qualcosa in più.

 

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